21/01/2010 - “Giornata della Memoria”, Piero Terracina incontra gli studenti
Piero Terracina, deportato nel lager di Auschwitz – Birkenau nel 1944 quando aveva solo 15 anni e fortunatamente scampato agli orrori della Shoah, domani, venerdì 22 gennaio, racconterà la sua esperienza ai ragazzi della scuola media Vivaldi, a Dosson. Comune di Casier e Istituto comprensivo con la conferenza di Terracina (nella foto) hanno avvio ad una serie di appuntamenti per celebrare la “Giornata della memoria”.
Appartenente alla comunità ebraica di Roma, personaggio di grande umanità e doti divulgative, piuttosto noto per le sue molte apparizioni televisive e per i suoi contributi scritti, Terracina si è prefisso come missione quella di far conoscere, soprattutto agli studenti, l’atroce esperienza vissuta da lui e da milioni di persone a causa di un inspiegabile odio che non trova giustificazioni.
Perché ricordare Auschwitz?
A questa domanda Terracina risponde: “Perché fu progettato per sterminare con cinica intelligenza ed efficienza 10 mila persone al giorno che venivano uccise e date alle fiamme. Ad Auschwitz secondo alcune stime morirono circa 1.500.000 di ebrei, 1.000.000 di prigionieri politici, oltre agli zingari, gli omosessuali, e i testimoni di Geova”.
Con gli occhi increduli e impauriti di un bambino, ecco cosa vide: “Era una fila interminabile, uomini donne e tanti bambini che venivano inviati ogni giorno alle camere a Gas. Vi rendete conto di cosa significa vivere in quelle condizioni? Giorno e notte uscivano fumo e fiamme dai forni crematori con scintille ben visibili.
Era una fila interminabile di uomini di tutte le regioni d'Europa che erano figli, sorelle, padri, madri, tutti con una propria vita, tutti che dovevano ugualmente morire". Piero Terracina nasce a Roma nel novembre 1928 e a 15 anni viene deportato nel campo di concentramento polacco, per motivi razziali, con tutta la sua famiglia.


















