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Benvenuti a Casier

 
Situata tra Treviso e Venezia, Casier incarna pienamente l’atmosfera fuori dal tempo tipica del borgo italiano, dotato di uno spirito imprenditoriale dinamico e giovane.
Questo piccolo borgo di circa 12mila abitanti è sinonimo di natura incontaminata, eccellenza enogastronomica e spessore culturale.
Casier mantiene un rapporto quasi simbiotico con il suo fiume, il Sile. Reperti archeologici risalenti all'Età del Bronzo attestano la presenza di insediamenti umani lungo gli argini sin dalla notte dei tempi. È naturale, quindi, che Casier rientri tra le 11 municipalità ospitanti il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, un'area fluviale protetta caratterizzata da una biodiversità particolare e una destinazione imperdibile per tutti gli amanti della natura.
 
Una qualsivoglia gita in Veneto non può non includere un’escursione tra le rive del Sile e i suoi dintorni quasi fiabeschi, accessibili ed esplorabili attraverso una grande varietà di mezzi, quali auto, traghetti, kayak, canoe a piedi o in sella a una bicicletta: pensate la bellezza di pedalare lungo una pista ciclabile che si estende fino al litorale veneziano e al mare Adriatico.
 
I turisti gourmet conoscono certamente un prodotto nostrano del calibro del radicchio rosso. Questo prestigioso tipo di cicoria sbiancata insignita del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) ha le sue radici proprio a Dosson di Casier, dove è oggetto di celebrazioni annuali alla Festa del Radicchio di Dosson.
L’evento ha raccolto un seguito appassionato e numeroso nel corso delle ultime 34 edizioni, rendendolo una meta culinaria e folcloristica ambita, sia per i conterranei sia per i turisti.
Quell’inconfondibile gusto leggermente amarognolo e piccante rende il radicchio un alimento base della cucina del Nord Italia e il simbolo per eccellenza della provincia di Treviso, terra di lavoratori instancabili profondamente legati al suolo e ai suoi prodotti.
Anche quando si tratta di cultura e storia recente, Casier ha un asso nella manica. Una rapida visita ad alcune delle sue dimore barocche rivelerà una sorpresa inaspettata: è possibile, infatti, ripercorrere i passi lasciati dal premio Nobel Ernest Hemingway durante il suo primo drammatico soggiorno nel Nord Italia, al culmine della Prima Guerra Mondiale. Nel 1918, Villa Toso si trasformò nell’ospedale militare al quale sarebbe accorso un giovane Hemingway gravemente ferito. E per quanto riguarda Villa de Reali di Canossa, gira voce che lo scrittore vi abbia soggiornato appena pochi mesi dopo, questa volta in compagnia di una vecchia fiamma, che i lettori di Addio alle armi ricorderanno sicuramente.
 
Meta ecosostenibile, enogastronomica e culturale, Casier unisce il gusto per i piaceri genuini della vita alla sete di esperienze significative e autentiche.
Proprio come un tesoro nascosto, Casier è il rifugio perfetto per il viaggiatore asfissiato da folle e code infinite, alla ricerca di un’avventura originale, sincera e incontaminata.
 
 


WELCOME TO CASIER
 
Located in the hinterland of Treviso at a mere 30 km from Venice, Casier combines the still beauty of a small village off the conventional beaten track with a dynamic and youthful entrepreneurial spirit.
This tiny town of less than 12 thousand souls is a byword for excellent food, pristine nature and cultural charm. 
Casier retains an almost symbiotic relationship with its river, the Sile. Archaeological findings dating back to the Bronze Age attest to the presence of human settlements along the riverbank from early prehistoric times. It is only natural, then, that Casier would grow to be the site of the Regional Natural Park of the River Sile, an incredibly biodiverse protected fluvial area comprising 11 municipalities and a must-see spot for all nature enthusiasts.
 
Anyone considering a trip to Veneto should make time for exploring the riverbank and its picturesque surroundings. A variety of options is available to travellers, as the excursion can be enjoyed by car, ferry boat, kayak, canoe, on foot and down a cycle lane which extends to the Venetian littoral and the Adriatic Sea.
 
Italian food enthusiasts are surely familiar with a household name of the calibre of red radicchio. This prestigious type of blanched chicory awarded with the IGP brand (Protected Geographical Indication) has its roots in Dosson di Casier, where it is the object of yearly celebrations at the Radicchio of Dosson Festival. 
The Festival has acquired a devoted following over the past 34 editions, making it a sought-after culinary and folkloric destination for locals and tourists alike.
Its peculiarly bitter and slightly spicy taste makes radicchio a staple of northern Italian cuisine and the ultimate symbol of the province of Treviso, a land of indefatigable labourers deeply connected with the soil and its products.
Even when it comes to cultural and recent history, Casier has a few aces up its sleeve. A quick visit to a few of its baroque mansions will reveal an unexpected treat: the very trail left by Nobel Prize winner Ernest Hemingway during his first rather traumatic stay in Northern Italy, at the height of World War I. In 1918, Villa Toso doubled as the military hospital where a badly injured Hemingway first received medical attention. And as to Villa de Reali di Canossa, rumour has it that young Ernest sojourned here just a few months later, this time with an old flame that anyone who has read A Farewell to Arms will not fail to recognise…
Whether you love Italy for its sights, its food or its cultural stimuli, Casier is sure to satisfy your thirst for genuine pleasures and meaningful experiences.
 
Casier is the perfect hidden gem to retreat to when huge crowds and infinite queues have taken their toll on you and all you wish for is an authentic Italian experience untarnished by mass tourism, for the savvy traveller and the casual adventurer alike to enjoy.
 
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